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Risk Management e fisici medici

Per l’anno 2019 Regione Lombardia, nelle Linee Operative per la Gestione del Rischio Clinico, ha previsto il progetto Rischi in ambito di impiego delle radiazioni:

Il progetto ha portato alla costituzione di quattro gruppi di lavoro (qui i dettagli):

gruppo 1) donne in gravidanza ed in età fertile: linee di indirizzo per la gestione delle pazienti gravide o in età fertile e contenuti informativi da inserire nell'app maternità di Regione Lombardia
gruppo 2) dispositivi RM conditional: linee di comportamento da adottare per l’effettuazione di esami di RM in presenza di pace maker RM conditional
gruppo 3) radiazioni in età pediatrica: linee di indirizzo per i prescrittori per la scelta delle tecniche radiologiche da utilizzare al fine di arrecare il minor danno al paziente in età pediatrica
gruppo 4) near miss: predisposizione di una casistica degli eventi o dei quasi eventi in cui le strutture possono incorrere a seguito delle tecnologie che impiegano le radiazioni

E' significativo che a coordinare il lavoro dei quattro gruppi costituiti da radiologi, medici nucleari, radioterapisti e fisici medici, sia stato messo Alberto Torresin, insieme a Antonella del Vecchio: la Regione si è resa conto della centralità del Fisico Medico quando si trattano argomenti legati alla dose assorbita. e al rischio associato. Oltre alle competenze specifiche, i fisici medici mettono in evidenza le loro competenze nel problem solvig, qualunque sia il tema.

Con una nota del 13.7.2020 Regione Lombardia ha trasmesso alle Direzioni delle aziende sanitarie lombarde i documenti prodotti (Radiazioni e gravidanza,  Dispositivi RM Conditional, Radiazioni in età pediatrica) raccomandandone l'adozione attraverso il lavoro dei risk manager.

Un'altra sottolineatura doverosa riguarda il coinvolgimento, diventato sistematico, di fisici medici da parte di Regione Lombardia: risultato di anni di lavoro, contatti, incontri, collaborazioni, che hanno fatto apprezzare a fRegione Lombardia la nostra competenza e duttilità. Un gioco di squadra paziente e dinamico che ha portato al riconoscimento del ruolo dei fisici medici di AIFM; cresciuto dal basso, a garanzia di stabilità in mezzo agli avvicendamenti regionali e le scelte che sono certamente più politiche che tecniche.